Poca teoria, tanta pratica.
Lo avevamo promesso in fase di invito: niente slide da convegno, solo esperienze sul campo. L’obiettivo era rispondere alla domanda che sentiamo più spesso dalle aziende con cui lavoriamo, che non è più “cos’è l’intelligenza artificiale” ma “come la uso concretamente per vendere di più”.
Abbiamo provato a raccontare l’IA non come tecnologia a sé, ma come parte integrante dei processi di marketing e vendita: dove funziona già oggi, dove serve ancora la mano dell’uomo e dove il confine tra i due si sposta più in fretta di quanto si pensi.
GEO, campagne e profilazione: la potenza c’è, il controllo resta nostro
Il rischio? Automatizzare gli errori, non i processi
Cosa succede quando si delega senza controllare? Abbiamo parlato apertamente dei rischi concreti che vediamo ogni giorno lavorando con i nostri clienti:
- Automatizzare gli errori invece dei processi: se un processo commerciale ha un difetto, l’automazione lo ripete più velocemente, non lo corregge.
- Appiattire la comunicazione: affidarsi solo agli strumenti generativi senza una direzione editoriale rende il tono di voce indistinguibile da quello di chiunque altro.
- Le allucinazioni: contenuti generati con sicurezza ma privi di fondamento, che possono costare in credibilità e, in ambito commerciale, in fiducia con il cliente.
La serata si è chiusa, come da programma, con un aperitivo di business networking: il momento in cui arrivano sempre le domande più interessanti e più concrete.
Vuoi approfondire per la tua azienda?
Se ti va di ragionare su dove l’IA può fare davvero la differenza nel tuo processo commerciale, senza improvvisare e senza perdere il controllo della strategia, scrivici: ne parliamo volentieri!