Vendere con l’Intelligenza Artificiale – Cosa abbiamo raccontato

Vendere con l'Intelligenza Artificiale – Cosa abbiamo raccontato

Poca teoria, tanta pratica.

Lo avevamo promesso in fase di invito: niente slide da convegno, solo esperienze sul campo. L’obiettivo era rispondere alla domanda che sentiamo più spesso dalle aziende con cui lavoriamo, che non è più “cos’è l’intelligenza artificiale” ma “come la uso concretamente per vendere di più”.

Abbiamo provato a raccontare l’IA non come tecnologia a sé, ma come parte integrante dei processi di marketing e vendita: dove funziona già oggi, dove serve ancora la mano dell’uomo e dove il confine tra i due si sposta più in fretta di quanto si pensi.

 

GEO, campagne e profilazione: la potenza c’è, il controllo resta nostro
La prima parte dell’incontro è stata dedicata alla GEO, la Generative Engine Optimization: farsi trovare non solo nei risultati di ricerca tradizionali, ma dentro le risposte che i modelli generativi restituiscono agli utenti. È un territorio ancora relativamente giovane, ma già decisivo per chi vuole restare visibile nel modo in cui le persone cercano informazioni oggi. Abbiamo poi mostrato quanto l’IA renda più potenti le campagne e la profilazione dei target: segmentazioni più fini, contenuti più pertinenti, tempi di reazione più rapidi. Ma con una condizione che abbiamo ribadito più volte: questi strumenti amplificano una strategia, non la sostituiscono. Senza focus e senza una linea editoriale e commerciale chiara, l’IA amplifica anche la confusione. 
Il rischio? Automatizzare gli errori, non i processi

Cosa succede quando si delega senza controllare? Abbiamo parlato apertamente dei rischi concreti che vediamo ogni giorno lavorando con i nostri clienti:

  • Automatizzare gli errori invece dei processi: se un processo commerciale ha un difetto, l’automazione lo ripete più velocemente, non lo corregge.
  • Appiattire la comunicazione:  affidarsi solo agli strumenti generativi senza una direzione editoriale rende il tono di voce indistinguibile da quello di chiunque altro.
  • Le allucinazioni:  contenuti generati con sicurezza ma privi di fondamento, che possono costare in credibilità e, in ambito commerciale, in fiducia con il cliente.

La serata si è chiusa, come da programma, con un aperitivo di business networking: il momento in cui arrivano sempre le domande più interessanti e più concrete.

Vuoi approfondire per la tua azienda?
Se ti va di ragionare su dove l’IA può fare davvero la differenza nel tuo processo commerciale, senza improvvisare e senza perdere il controllo della strategia, scrivici: ne parliamo volentieri!